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Cosa manca a questa rosa e dove tocca sfoltire?

Come abbiamo già sentito dire in giro, tra media e social, quest’anno le rose di Serie A potranno utilizzare soltanto 25 elementi, in linea con quanto avviene nelle competizioni europee. Di questi 25, quattro dovranno essere calciatori cresciuti nel vivaio del club e 4 almeno di formazione italiana. In virtù di tale regolamentazione, normale ci sia un programma ben definito che determina le strategie di mercato. Questo ovviamente accade anche in casa rossonera, dove tanto sono evidenti le attuali lacune di questa rosa, quanto le zone del campo “sovraffollate”. Andiamo a vedere i problemi del Milan in entrambe le direzioni.

Cosa manca – In difesa, tenendo conto dell’imminente cessione di Rami al Siviglia e di Mexes (il cui rinnovo è ancora un’incognita), sarà necessario acquistare almeno un centrale difensivo di livello da affiancare a Paletta (che sembra il migliore dei suoi in quella zona). Il sogno continua ad essere Hummels anche se con ogni probabilità rimarrà tale. Negli ultimi giorni si è parlato molto di Romagnoli in rotta con la Roma: il ragazzo ha già lavorato, e con ottimi risultati, con Mihajlovic ma la Roma non pare voglia privarsene. 20 milioni il prezzo per far partire una trattativa. Gli altri nomi sono Laporte dell’Athletic Bilbao e Hector Moreno dell’Espanyol.

In mediana, dopo gli acquisti di Bertolacci e Josè Mauri, rimarrà solo una casella da riempire. Montolivo, Poli e De Jong le certezze, Muntari e Nocerino ai saluti, il vero colpaccio deve essere proprio in questa zona. Sembra tramontare la pista Baselli, non quella per Witsel: l’accordo col giocatore c’è, difficile trattare con i russi che non vogliono scendere sotto i 40 milioni. La trattativa andrà per le lunghe.

Dove è necessario sfoltire – L’attacco, senza dubbio. Con l’acquisto di Luiz Adriano che affiancherà Bacca ora il numero di elementi del reparto offensivo è davvero alto. E Ibrahimovic? Il ridimensionamento delle sanzioni del Psg per il fair play finanziario ha riaperto la pista che riporterebbe lo svedese a Milanello anche se l’affare non sarà per nulla facile dati gli alti costi dell’operazione. Bonaventura, El Shaarawy e Menez dovrebbero invece rimanere, quindi tra Cerci, Honda, Suso, Matri, Niang e Verdi qualcuno dovrà per forza essere ceduto. Almeno tre elementi dovranno fare le valige ma il problema non sarà di facile risoluzione data anche la politica (scellerata) dei lauti ingaggi profusi dalla società in questi anni.


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