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La strana vita dell’attacco rossonero

Anche il match di Coppa Italia con la Lazio ha messo in mostra ciò che si era già visto in precedenza, e cioè la grande differenza di forma che in questo momento stanno vivendo i nostri tre attaccanti, ricalcata anche dall’umore dei tifosi, per nulla clementi verso Kalinic e Andrè Silva, entusiasti invece dell’esplosività di Cutrone.

Kalinic – Il croato è il grande flop del faraonico mercato rossonero: pagato 25 milioni circa, ma autore solo di 4 gol e tantissime occasioni sprecate. La partita simbolo quella interna col Torino, in cui la Sud, irritata per l’ennesima partita scialba, ha cominciato a fischiarlo e lui, al momento della sostituzione, ha risposto con un ironico applauso. Uno degli obiettivi di Gattuso è cercare di rinvigorire il croato, il cui apporto dovrà essere fondamentale in quest’ultimo scorcio di stagione.

Andrè Silva – Il portoghese è costato la bellezza di 38 milioni, ma per ora è ancora all’asciutto in serie A, mentre ha mostrato sprazzi di talento in Europa League, in cui ha collezionato 8 gol. Innegabile il suo talento, com’è innegabile che sia ancora acerbo per un campionato molto fisico e tattico come quello italiano. La dirigenza continua a credere in lui, dato anche l’investimento fatto, i tifosi un po’ meno.

Cutrone – E’ senza dubbio il protagonista di questo periodo. Il gol nel derby lo ha consacrato a nuovo idolo della tifoseria, che vede in lui un guerriero oltre che un giocatore potenzialmente valido. Al primo anno in prima squadra, in totale è già a 10 gol e solo un miracolo di Strakosha ha evitato l’undicesimo nell’ultimo match di Coppa Italia. Al momento è senza dubbio il più in forma nel trio d’attacco e l’unico che riesce a garantire pericolosità e un discreto numero di gol.


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