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Milan – Frosinone: parlano Brocchi, J.Mauri e Antonelli

Cristian Brocchi: “Questo risultato ci complica la vita, ma guardiamo lo stesso con positività in avanti. Speriamo di poter fare meglio sabato”. Sui risultati: “Non sono contento dei risultati, il gioco però è stato migliore rispetto alle gare precedenti. Oggi c’è stato qualcosa in più, basta guardare i numeri”. Sulle sue colpe: “Non mi sento colpevole ma sicuramente responsabile. Oggi non posso dire che la squadra a livello difensivo abbia giocato male, oggi è la classica partita in cui sono subentrati altri fattori. Non possiamo prendere tre gol in casa ma va valutata la qualità con cui si è espressa la squadra. E’ stata una gara in cui il Milan ha dato dei segnali, non abbiamo sofferto particolari pericoli. Se con il Carpi il problema è stata la finalizzazione, oggi ho visto una squadra che ha macinato gioco, due traverse, almeno otto occasioni”.

Luca Antonelli: “Oggi abbiamo creato tantissimo, loro hanno fatto 4 tiri e 3 gol. Sicuramente abbiamo sfortuna ma non è solo quello. Non possiamo permetterci di perdere a Verona e pareggiare in casa con il Frosinone. Ora dobbiamo rimetterci sotto e superare il Sassuolo. Le partite che dobbiamo vincere facciamo fatica a vincerle, non capiamo perché. Ora dobbiamo lavorare per provare a risuperare il Sassuolo sperando in un loro passo falso. Il gol l’ho dedicato a mia figlia appena nata, lo avevo promesso a mia moglie, ma sono contento a metà. Avrei preferito una vittoria”.

José Mauri: “Sono orgoglioso di aver esordito dal primo minuto a San Siro in campionato. La sognavo da tanto, anche prima di arrivare al Milan. Purtroppo è stata una soddisfazione a metà. Tutta la partita siamo stati superiori, il risultato è molto bugiardo. C’è sempre qualcosa da rimproverarci perché una squadra come il Frosinone non può venire a Milano a fare 3 gol. C’è rammarico ma siamo stati uniti fino al 90′. Spero di prendere ancora più confidenza nelle prossime partite. Io parlo per me, non penso assolutamente ai problemi societari o ai tifosi. Loro si rispecchiano in noi, se noi ci siamo, loro ci sono. A Parma ho vissuto momenti societari brutti, ma non mi è mai interessato e pensavo al campo”.


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