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Milan, le pagelle dei più deludenti

A stagione conclusa, ecco divisi in categorie quelli che, a mio parere, sono stati i giocatori più negativi del Milan:


RIMANDATI:

Bertolacci : atteso come il Messìa, appena sembra essersi sbloccato inciampa su un inutile colpo di tacco e si infortuna. Da lì in poi è il fantasma di Marassi. Non può aver disimparato a giocare. Cederlo sarebbe un errore visto anche quanto è costato.

Rodrigo Ely : fa bene in precampionato. Poi lega il suo nome a due giornate oscure, l’esordio a Firenze e lo 0-4 col Napoli. Da lì in poi, serve ad occupare una sedia in panchina. Probabilmente verrà mandato a rifarsi una verginità da qualche parte.

Josè Mauri : Brocchi lo toglie dal freezer nel quale lo aveva messo Mastro Sinisa. E il ragazzotto lo ripaga dando qualche scossa da 380 volt ad un centrocampo di plantigradi. Può restare e giocarsi le sue carte. In finale sfiora il clamoroso pari al 120’ e oltre, e chissà se…


INSUFFICIENTI:

Menez : capisco un’operazione alla schiena l’estate scorsa, ma non aver ripreso una condizione accettabile dieci mesi dopo è un mistero. O uno scandalo. Aurevoir…

Balotelli : Mario ultima fermata, si scende. Indolente e irritante spreca l’ennesima occasione di rilancio così che nemmeno sulle rive del Mersey lo vogliono più. Mi dia retta, riparta dalla serie B o da una piazza di secondo piano, oppure appenda le scarpe al chiodo. Purtroppo, uno spreco.

De Sciglio : ha avuto 5 allenatori : Allegri, Seedorf, Inzaghi, Mihajlovic, Brocchi. Tutti gli hanno dato fiducia, con tutti ha giocato. Sembra si sia lamentato manifestando gradimento verso il ruolo di laterale destro. Perché allora all’Olimpico ha giocato, finalmente bene, a sinistra? Si dice vada alla Juve. Spero non lo mandino via gratis, ma ben pagato. Altrimenti, la pianti di lamentarsi e muova le sacre terga.


PRONTI PER GUANTANAMO:

Boateng : come un orso che si sveglia dal letargo, cala verso i lidi più caldi dopo l’esperienza dello Schalke dove forse hanno capito che è rimasto al dead man walking di San Siro di 5 anni fa. Tuta arancione e via, con o senza Melissa.

Cerci : chi ha visto giocare l’Atletico di Simeone capisce il perché il Robben de noantri sia tornato in fretta nel “calcio che non conta”. Voglia di lavorare saltami addosso. Col Bologna rischia il linciaggio e ci fa perdere non passando la palla a Bacca davanti al portiere perché cerca, invano, la gloria personale. Anche per lui, tuta arancione e via, da solo che è meglio, dai retta.


DA PRENDERE A SCHIAFFI:

Suso : svogliato ed inconcludente nella nebbia di Milanello, un bel giorno va al Genoa e risorge come Lazzaro, forse per effetto dello iodio del golfo di Genova, riscoprendo improvvisamente il talento e i colpi ad effetto. Speri sempre che nessun tifoso lo incontri di sera da solo.


Ecco invece quelli che io manderei al… Purgatorio: (leggi l’articolo).


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