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Problemi in difesa e tanti dubbi: eccoci ai nastri di partenza

Pochi giorni all’inizio del Mondiale, ma soprattutto pochi giorni all’inizio del nostro di Mondiale. Sabato notte sapremo quindi in che modo avremmo dovuto classificare le ultime due amichevoli degli azzurri: un importante campanello d’allarme o semplici sgambate per mettere benzina nelle gambe. Dopotutto è quello che Prandelli cerca di dire ormai da tempo: la preparazione di questi giorni, e anche quella iniziata a Coverciano aveva come unico scopo allenamenti intensi e duri per arrivare poi brillanti all’esordio mondiale.

Di certo le amichevoli con Lussemburgo e Fluminense, seppure sono da considerare solo semplici amichevoli di preparazione, hanno fornito segnali importanti sia a noi tifosi che al ct Prandelli. Quattro gol subiti contro avversari più che modesti denotano problemi gravi in difesa, sia a livello di concentrazione generale che di singoli giocatori ancora non pronti ad affrontare un torneo del genere. Il nostro ct invece minimizza additando tutto ad un momento sfortunato e che la cosa importante sia sempre fare un gol in più degli avversari. Solo il tempo (e ormai ne manca davvero poco) ci dirà da che parte sia la verità. Tanti dubbi anche negli altri reparti a dire il vero: Pirlo e Verratti insieme non sembra molto fattibile, mentre in attacco Immobile ed Insigne hanno dimostrato di valere più di semplici rincalzi: e ora come facciamo con Cassano e Balotelli? Certo è che come da tradizione partiremo con tanti dubbi e un mare di pessimismo…


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