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Egidio

Posts published by “Egidio”

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.

Roma-Milan 2-1. Le pagelle degli erroristi rossoneri

DONNARUMMA Voto 7,5: stavolta non ci sono rigori da parare, ma lui fa lo stesso il suo mestiere. Minuto 36 su Zaniolo, minuto 41 (miracoloso) su Pastore, minuto 81 ancora su Zaniolo. Proprio nella stagione del suo rilancio, altri affondano. CONTI Voto 4,5: sembra iniziare bene, presentando il nuovo schema “palla a me che la lancio”. Poi si addormenta, inspiegabilmente, commettendo errori di palleggio inaspettati e inaccettabili. Dissi in epoca non sospetta che non gli piace difendere. Esce per disperazione. MUSACCHIO Voto 5,5: litiga con Dzeko e rischia l’incolumità personale. Si immola sul gol del raddoppio senza successo. ROMAGNOLI Voto 6: poco o nulla dalla sua parte. Molto guardingo, si…

Conti, Suso, Biglia, la sagra degli errori fatali. Le pagelle dei nostri

Milan – Lecce 2-2 Le pagelle del Milan:   DONNARUMMA Voto 7: che deve fare di più? Para persino un rigore. Calderoni tira da trequarti e fa il gol da raccontare ai nipotini un giorno davanti al camino.   CONTI Voto 5,5: quando trova spazio trova anche la fiducia. Incerto nell’azione del rigore, accusa il colpo sotto l’aspetto emotivo.   MUSACCHIO Voto 6: l’attacco del Lecce non è di quelli che tolgono il sonno almeno per chi di mestiere fa lo stopper.   ROMAGNOLI Voto 6: non ha colpe specifiche. Si spinge anche in avanti.   HERNANDEZ Voto 7,5: dalla sua parte sfonda che è una bellezza. Nella difesa a…

Milan-Fiorentina 1-3, le pagelle di Calhanoglu e compagni

DONNARUMMA Voto 8: valutazione volutamente alta, perché Gigio nella serata negativa ha dimostrato ancora una volta di essere tre spanne sopra a tutti. Para su Chiesa al minuto 10, poi è miracoloso su Ribery un minuto dopo. Para ancora su Pulgar al minuto 57. È l’ultimo ad arrendersi parando il rigore di Chiesa. CALABRIA Voto 5-: la fluidità negli inserimenti e gli scambi di posizione con Suso e Kessie visti in alcune partite dello scorso anno sono un lontano ricordo. Commette errori tecnici banali che cerca di compensare con la grinta e la determinazione. Appare tra i più confusi. Ripeto, torni a giocare con la Primavera. MUSACCHIO Voto 4: da…

Calcio e persone, qualità e pallone, uomini prima ancora che giocatori

Per essere buoni calciatori (senza dover per forza essere fenomeni), servono tre cose: 1. qualità personali; 2. capacità individuali; 3. capacità collettive (saper operare insieme ed in maniera coordinata insieme ad altre persone che fanno la stessa cosa). L’ideale sarebbe avere tutte e tre contemporaneamente. Se possiedi la 1 e la 2, è compito dell’allenatore darti o incrementare la terza. Se possiedi la 1 e la 3, la seconda la puoi migliorare col in lavoro quotidiano,ovviamente se il tuo livello di base non è sottoterra. Ma se possiedi la 2 e la 3, la 1 non te la può dare nessuno, perché appartiene a te,come essere umano, come persona, come…

Verona-Milan 0-1, decide un rigore di Piatek. Le pagelle dei nostri

DONNARUMMA S.V.: è attento in mischia al minuto 7, poi il rosso a Stepinsky cambia la partita e praticamente diventa inoperoso. Verre lo spaventa un paio di volte, una per tempo. CALABRIA Voto 6: tenta qualche timida incursione con il passare dei minuti. Colpisce il palo al minuto 57 con un tiro da fuori e si becca un rosso (a dire il vero un po’ eccessivo) al minuto 93 sulla confusa azione di assalto finale del Verona. MUSACCHIO Voto 6+: già Stepinsky non era un Fenomeno e inoltre si fa espellere. Svanita la punta di peso (l’unica) la partita si trasforma in giro palla e di sorveglianza della zona. Rischia un occhio…

Indietro tutta: analisi dell’involuzione di un (non) fenomeno

Da tempo attraverso le pagine di Tempi Rossoneri ho rivolto la mia attenzione sulle prestazioni di Suso. Per chi vuole basta andarsi a rileggere (di seguito) le pagelle di fine stagione degli ultimi tre campionati da cui emergono, a mio avviso, dei punti di criticità che definiscono i contorni di un vero e proprio equivoco tecnico-tattico nel quale il Milan è caduto e che rischia anche quest’anno di essere un vulnus alla crescita dell’intera squadra. 2016-2017: Protagonista di un avvio di stagione fenomenale, corre, ricama, segna e fa segnare crossando. Fa sempre la stessa finta ma la fa tanto bene che non lo fermano. Incubo peggiore dei difensori di fascia…

Patatrac rossonero all’esordio, l’Udinese vince alla Dacia Arena

Udinese – Milan 1-0 (gol di Becao al 27′ del secondo tempo) LE PAGELLE ROSSONERE: DONNARUMMA Voto 7: incolpevole sul gol. Trascorre una prima frazione quasi da spettatore a meno di qualche sporadica sofferenza su palloni alti e da fermo. Nella ripresa invece ha molto da fare: para su Mandragora (minuto 48), Fofana (minuto 50), Jajalo (minuti 58 e 62), per poi essere strepitoso su Lasagna al minuto 74. CALABRIA Voto 4: le partite si possono vincere o perdere, si sa, così come le prestazioni individuali possono essere più o meno positive. Tra il giocare male ed essere irritanti però la differenza è tanta. Ebbene oggi il “nostro” ha colmato…

Gattuso, meriti e colpe della sua ultima stagione al Milan

La valutazione di un giocatore, nella singola partita o nel complesso di una stagione, si può fondare anche su dati numerico-statistici misurabili e perciò oggettivi: minuti giocati, chilometri percorsi, tiri effettuati, gol, assist, ecc. Per un allenatore ritengo si debbano tenere in considerazione anche altri elementi spesso non misurabili e perciò soggetti ad un tipo di valutazione estremamente soggettiva. Nel caso di Gattuso, ho inteso individuare alcuni aspetti che nel corso della stagione si sono ripetuti e che per la loro ricorsività hanno inevitabilmente caratterizzato la sua stagione. Ognuno può interpretarle come meglio crede, dando il peso maggiore a ciò che ritiene sia andato bene o a ciò che invece…

Pagelle stagionali 2018-2019: l’attacco del Milan

CALHANOGLU  5,81  A corrente (troppo) alternata. Quando sembra si stia destando dal torpore ricade improvvisamente in catalessi. Vorrei ma non posso, non ce la faccio. Basta guardarlo in volto durante la partita e ci si rende conto del disagio le cui cause sono ancora da esplorare. Probabilmente, quello buono non lo abbiamo mai visto a meno della trasferta di Bergamo. Punizioni calciate male, corner incomprensibili. E’ un trequartista, non è un esterno, forse è una mezzala. Tutto ciò premesso, ha delle qualità tecniche importanti e con un altro allenatore che lo impieghi stabilmente in altra zona del campo potrebbe risorgere. Parte se arriva un’offerta irrinunciabile. SUSO 5,87 Stagione caratterizzata (ma non…

Pagelle stagionali 2018-2019: il centrocampo

GIOCATORE media voto GIUDIZIO COMPLESSIVO KESSIE 6,09 A corrente alternata. Cose buone e altre meno buone, tra le quali la lite nel corso del derby. Fa della corsa e della combattività le sue armi migliori, deve progredire nella fase di finalizzazione delle azioni che spesso contribuisce a costruire. Condivide con Bakayoko il peso di un reparto infortunato in alcuni e latitante in troppi altri accusando la fatica extra. Per l’età e i margini di miglioramento ove fosse affidato ad un allenatore che non si limiti al suo solo impiego, ma ne curi l’addestramento tecnico-tattico sarebbe giusto tenerlo. BONAVENTURA 6,00 Un brutto infortunio lo toglie di mezzo troppo presto. Ci sono…

Milan-Frosinone 2 a 0, le pagelle di Abate e compagni

DONNARUMMA Voto 7,5: dopo un primo tempo inoperoso nel quale suda solo per raccogliere palloni a fondocampo, sale in cattedra nella ripresa, prima parando il penalty di Ciano al minuto 48, poi respingendo a mano aperta su Valzanìa al minuto 87. ABATE Voto 7: alla carriera. Nella sua ultima a san Siro, macina la fascia di competenza come ai bei tempi. A parte le facili battute sui suoi cross, va via un professionista serio ed inappuntabile, stimato da tutti. Si immola su Paganini nell’azione del rigore. MUSACCHIO Voto 6,0: attento e tignoso in fase di marcatura, partecipa anche all’impostazione. Sia Trotta che Ciano girano prudentemente al largo. ROMAGNOLI Voto 6,0:…

Torino-Milan 2-0, il Milan perde partita e testa (ma alcuni non ce l’hanno mai avuta)

DONNARUMMA Voto 6-: primo tempo inoperoso sino alla parata su Belotti al minuto 38. Sfarfalla qualche volta in uscita alta. Causa un giallo a Paquetà al quale cede la palla ma con il quale non si intende, poi non può nulla su Berenguer. Ancora una volta sembra distratto (da cosa?). CONTI Voto 5: conferma di non saper (o non voler?) difendere, perciò commette falli che potrebbe evitare. Quando invece recupera palla oltre la linea mediana del campo lo fa con la faccia del bambino che sta andando al Luna Park. Ansaldi gli fa venire il mal di testa. MUSACCHIO Voto 5,5: fa a sportellate con Belotti, un po’ le dà…

Le pagelle: ognuno le vede a modo suo (e ognuno ci mette del suo)

Nella accezione spiccatamente etimologica, la pagella viene definita come “tabella di valutazionene nel linguaggio pubblicitario e giornalistico”, quando si parla di personaggi dello sport, dello spettacolo, della politica. Le pagelle ancora oggi tengono botta, tanto è vero che nessun giornale ci rinuncia. Fu la redazione del Guerin Sportivo tra le prime a dare grande spazio alle pagelle, Gianni Brera disquisiva di tutto, tanti argomenti, un pozzo di sapienza e letteratura, a lui era concesso tutto anche perché era il migliore. Le pagelle all’inizio prevedevano solo il voto secco, senza il commento. Il quotidiano Stadio, almeno fino alla fusione con il Corriere dello Sport, prevedeva voti dall’1 al 5. Avere un…

Corsa per il quarto posto: il Milan pesa ancora più di tutti, ma l’ago della bilancia è… la Juve

La lotta per la Champions s League si infiamma a -5 dalla fine. Diamo uno sguardo alle pretendenti al quarto posto. MILAN – punti 56: gode dell’innegabile privilegio di dover dipendere solo da sé stesso. Se fa 15 punti da qui alla fine avrà il vantaggio degli scontri diretti su tutte e i 71 punti finali sarebbero garanzia di qualificazione. Certo Torino e Fiorentina, entrambe in trasferta, non sono avversari facili mentre Bologna (tranquillo) e Frosinone (già retrocesso alla penultima) in casa e Spal (ormai salva) fuori all’ultima non appaiono ostacoli insormontabili. La squadra è apparsa in flessione atletica, forse la grande rincorsa di inizio anno culminata con la sfavillante…

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