Tempi Rossoneri

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Bologna-Milan 2-4, le pagelle di Bennacer e compagni

TATARUSANU Voto 6,5: para al 5’ su Hickey che tira da lontano, poi soffre nel mucchio selvaggio del corner al minuto 13 e al minuto 31 esce in presa bassa. Chiude alla grande al minuto 78 su Arnautovic. Errori praticamente zero, paratissime nemmeno. Anche oggi tutto bene, incrociamo le dita.

CALABRIA Voto 6,5: regista di fascia come il Tassotti dei bei tempi andati. La mette dentro di prepotenza la minuto 35, prontissimo a fiondarsi sulla respinta della difesa felsinea. Pericoloso anche la minuto 40. Guida l’assalto al fortino bolognese.

KJAER Voto 6+: sacro custode dell’area piccola spazza via nemmeno fosse neve davanti all’uscio di casa. Lancia Krunic nel fattaccio del minuto 21. Riprende Tonali col cipiglio del buon padre di famiglia ed è lui a tenere in gioco Barrow nell’azione del pari. Richiama i compagni alla ricerca delle fasce laterali. Non si sbilancia troppo ma nemmeno cede terreno all’insegna dell’autogestione.

TOMORI Voto 6,0: al minuto 3 libera di testa poi chiude al minuto 15 su Svanberg. Ingaggia duelli rusticanicon lo sgarbato Arnautovic. Al minuto 29 chiude in anticipo e al minuto 43 di testa interrompeun’azione di ripartenza che avrebbe potuto causare guai seri. Non al massimo ma nemmeno alminimo.

BALLO TOURE’ Voto 6+: ruba, in anticipo, la palla che vale il vantaggio. Sale col pilota automatico a cercare lo sfondamento laterale e crossa nell’azione del gol del raddoppio, bissando lo stesso gesto tecnico al minuto 45. Su di lui si immola Soriano. Gioca in modo elementare, fa bene ma non benissimo, ma contro certi avversari può fare comodo.

BENNACER Voto 6,0: perde una pallaccia al minuto 14, iniziando al rallentatore e correndo a vuoto. Poi lentamente risale trovando, inevitabilmente, più campo e spazio. Va al tiro al minuto 75 e poi piazza il fendente del 3-2 al minuto 83. Da lui ci si aspetta di più in ogni fase del gioco.

TONALI Voto 6,0: silenzioso, invisibile ma efficace, si muove e gioca tanti palloni. Effettua un gran recupero al minuto 45. Ammonito, esce per precauzione.

CASTILLEJO Voto 5,5: Pioli vorrebbe sfruttarne il buon momento dopo la serata di gloria contro il Verona, ma mette in campo il gemello scialbo e sfigato che purtroppo conosciamo. Si sacrifica in fase di non possesso ma in attacco combina poco o nulla. In più si fa male ed esce all’intervallo.

KRUNIC Voto 6,0: scatta al tempo giusto obbligando Soumaro al fallo da rosso diretto al minuto 21. Prezioso e preciso, joga bonito, cioè semplice, poi esce per dare spazio alle torri.

LEAO Voto 6,0: parte che sembra un treno ad alta velocità, segna un gran gol al minuto 15 ma poi lentamente e altrettanto inspiegabilmente si affloscia affogando nella velleità di dribbling e giocate fini, sì, ma sé stesse.

IBRAHIMOVIC Voto 5,0: il gol non basta a meritare la sufficienza. Gioca in punta di scarpino e gira per tutto il campo allontanandosi dall’area di rigore. Imbecca la velocità di Leao per il gol del vantaggio, evidenziando sin troppa sufficienza e mollezza nei contrasti. Colpisce debolmente di testa al minuto 27, poi nella ripresa, ingannato da Bakayoko che si abbassa senza motivo, segna al portiere sbagliato. Tenta spesso la giocata ad effetto e la mette di destro al minuto 89 per la chiusura totale della partita. Rivedibile, necessariamente.

PIOLI Voto 6,0: partita double face della quale non andrà felice negli anni. Il periodo non è dei migliori ma aver condotto in porta la vittoria, tutto compreso, dà un segno di quella che potrebbe essere l’intera stagione. Morale della favola, mai smettere di giocare.

SAELEMEAKERS Voto 5,5: corre molto ma male e rischia il doppio giallo a sproposito. Forse nemmeno si aspettava di giocare?

BAKAYOKO Voto 6,0: se si tratta di attaccare non è cosa per lui che si diletta meglio quando bisogna difendere e mulinare le gambe. Gioca uno scherzo ad Ibrahimovic sull’angolo di Barrow e poi entra nell’azione del vantaggio di Bennacer. Già che non si sia fatto male è una buona cosa.

GIROUD Voto 6,0: esibisce al minuto 75 la specialità della casa il colpo di testa, sul quale Skorupsky si esalta.

KALULU S.V.: alla fine e contro un avversario in 9 contro 11 giocherei pure io. Arrivederci alla prossima.


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