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Milan – Cagliari 4-1: le pagelle dei rossoneri

Maignan 7: Si conferma portiere di alto livello. Poco può fare sul gol del momentaneo pareggio,poi è autore di qualche bella parata, come quella su Marin nella ripresa. Riesce a trasmetteresicurezza al reparto difensivo, oltre che a consegnare alla squadra lanci precisi e insidiosi.

Calabria 6,5: Ancora una prova di maturità per il capitano. Piccola sbavatura in occasione del gol di Deiola, poi non si fa più sorprendere, portando a casa una prestazione di ottimo livello, condita da buone chiusure e qualche folata offensiva.

Kjaer 7: Ormai il nostro vichingo non fa più notizia. Guida il reparto difensivo con tranquillità ed esperienza, annullando Pavoletti anche sulle palle alte, il punto di forza dell’attaccante cagliaritano. Gli avversari, comunque, non sono quelli che incontreremo il prossimo mese, e lui si concede una serata piuttosto serena.

Tomori 7: A lui il compito di annullare l’estro e la tecnica di Joao Pedro, e ci riesce nel migliore dei modi. Non più una sorpresa, ma uno dei punti di forza di questo Milan bello e operaio. Romagnoli quest’anno avrà poche chance di riprendersi il posto.

Hernandez 6: Leggermente meglio rispetto alla brutta prova di Genova, ma ancora non è ai suoi livelli. C’è il suo zampino nel secondo gol rossonero, ma per il resto si fa vedere ben poco. Quando la stagione entrerà nel vivo sarà fondamentale il suo apporto.

Tonali 7,5: Senza dubbio uno dei migliori in campo. Emerge per tecnica e personalità, detta i ritmi del gioco e innesca spesso i compagni con passaggi precisi e puliti. Primo gol in maglia rossonera di pregevole fattura, speriamo di vederne tanti altri. Un altro giocatore rispetto allo scorso anno. (Dal 68’ Bennacer 6: Entra quando la gara è praticamente chiusa. Minuti utili per rientrare in condizione).

Krunic 6,5: Degno partner di Tonali, con lavoro e sacrificio sta riuscendo a ritagliarsi un posto tra i preferiti di Pioli. Utile in fase di interdizione e sicuro nell’impostazione. Un altro a cui l’estate ha fatto certamente bene.

Saelemaekers 6,5: Come al solito fondamentale per Pioli a livello tattico. Motorino instancabile, corre e lotta per tutto il match, oltre a rendersi protagonista di un gol sfiorato di testa. (Dal 67’ Florenzi 6,5: Viene accolto all’esordio al San Siro dal boato del pubblico. Mantiene ordine sulla sua fascia di competenza, e si cala perfettamente nello scenario di una gara che ha ben poco da dire).

Diaz 7,5: Ancora una prova esaltante per il numero 10 spagnolo. Regala al pubblico lampi di classe e giocate per i compagni come l’assist che mette in porta Giroud. A differenza dell’anno scorso, sembra sempre più convinto della sua forza e non vive l’ingombrante presenza di chi ha scelto altri lidi per rinascere.

Leao 6,5: Bella partita per il portoghese, che in campo aperto è sempre devastante. Dà sempre la sensazione di poter concludere qualcosa di buono. La speranza è che possa finalmente acquisire una certa continuità. La Lega concede a lui il secondo gol, nonostante la deviazione di Diaz. (Dal 68’ Rebic 6: Cerca di ritagliarsi il suo spazio e sfiora il gol dopo uno scambio con Giroud).

Giroud 7,5: Migliore in campo in co-abitazione con Tonali. Primo gol di pregevole fattura, freddo al momento del rigore e già protagonista ad inizio gara con un colpo di tacco che manda in porta Leao. Annulla un avversario scomodo come Godin e si regala una prestazione da attaccante e campione vero.

Pioli 8: La squadra dà la sensazione di aver raggiunto un alto livello di maturità ed esperienza, oltre che consapevolezza nei propri mezzi. Grande merito al nostro allenatore, che ha preso in mano un Milan disastrato per portarlo, in due anni, a diventare una squadra forte e con un’identità precisa.


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