Rafael Leao, pregi e difetti di un attaccante ancora incompiuto

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Leao con tre gustao, delicassao spregiudicao e depressao. Tre gusti, in effetti, ci sono tutti. Dolce, amaro e un terzo più imprevedibile, non ancora ben definito, per il momento a base di una spregiudicatezza che potrebbe promettere bene quanto male, perchè a 20 anni nulla è ancora fatto e compiuto. A parte i giudizi dei cinici, quelli sì che sono già confezionati e la spedizione è pure gratuita. Apro una parentesi che sarà un pò lunga. Magari lo avete notato anche voi, i giudizi affrettati (quasi sempre negativi, liquidatori) sono assai diffusi in direzione di giovani calciatori come Rafael Leao, Paquetà o Kouamé del Genoa, giusto per prenderne tre come esempio. E’ infatti facile dire “non saranno mai dei campioni”, proprio come è facile mettere in evidenza i limiti di qualcuno, quasi augurandosi di avere ragione. Una sorta di cattiveria particolarmente spregevole, di cui molti sono intrisi. Si tratta anche di una questione di facile opportunismo: statisticamente è più probabile che abbiano ragione loro, i cinici, poiché è risaputo che molte giovane promesse si perdono per strada fino a scomparire, o quasi. Indovinare che qualcosa andrà bene è invece assai più difficile e in questo esercizio in genere i cinici non si cimentano mai, per vigliaccheria. Parentesi chiusa.

Rafael Leao, a livello di minuti giocati in questa stagione, si piazza al 12° posto* fra tutti i rossoneri (1057 minuti giocati, più di Castillejo ma meno di Musacchio). Insomma, sarebbe quasi titolare, se non fosse che spesso Pioli preferisce farlo subentrare a partita in corso, un po’ per l’età che non lo favorisce nelle gerarchie, un po’ per le buone doti di spacca-partita, almeno quando in giornata (è subentrato in ben 11 occasioni, nessuno come lui nel Milan). Solo 2 i gol segnati dal giovane attaccante portoghese, un po’ pochi se pensiamo che Bonaventura, giocando meno, ha segnato altrettante reti. Anche dal punto di vista degli assist Leao può migliorare molto, non ne ricordiamo nessuno in questa stagione.

Proviamo ora a riassumere le caratteristiche positive e negative di questo giocatore.

PREGI:

  • Dinamico. Quando in giornata, con il suo sfrontato dinamismo è capace di mettere a dura prova i difensori avversari, dando talvolta inizio ad azioni che poi si concludono in gol (vedi partita con l’Udinese).
  • Preciso nei passaggi. Secondo le statistiche di WhoScored.com, ha il 77,2% di precisione nei passaggi. Gli attaccanti in genere non hanno percentuali altissime poiché tentano spesso passaggi a più alto coefficiente di difficoltà. Comunque fare un confronto con altri attaccanti non fa male a nessuno. Così c’è da dire che peggio di lui hanno fatto Ibrahimovic, Rebic, Muriel, Under, Lautaro, Lukaku, Vlahovic, Simeone, Belotti, Cornelius, Alexis Sanchez. Di conseguenza possiamo affermare che Leao è più preciso di tanti altri attaccanti di serie A. Interessante notare che il peggiore della Juventus è Gonzalo Higuain, con l’81,5% di precisione. Quando si dice il livello.. (che spesso è fatto dal contesto).
  • Veloce e potente. Riesce a compiere progressioni notevoli, in grado di sfiancare qualsiasi terzino, ottenendo, nella peggiore delle ipotesi, una rimessa laterale. In generale sa attaccare bene gli spazi aperti
  • Corretto. Nessuna ammonizione in oltre 1000 minuti in campo.
  • Gestisce bene i “corpo a corpo” , protegge discretamente bene la palla, fa valere il fisico.

DIFETTI:

  • Discontinuo, altalenante, non costante.
  • Vede poco la porta.
  • Lezioso. Dribbling e contro dribbling sono parte essenziale del suo modo di giocare, ma a volte esagera e si perde in colpi di tacchi inutili e giocate fini e se stesse.
  • Spalle alla porta si marca quasi da solo.
  • Pare avere talvolta dei limiti caratteriali, che lo portano a scoraggiarsi eccessivamente, spegnendosi nel bel mezzo della battaglia.

In definitiva, direi che Leao è un giocatore nel pieno del suo sviluppo, con ancora molti margini di miglioramento. Le qualità tecniche e fisiche fanno supporre che sia bene puntare su di lui anche perchè l’età è tutta dalla sua parte. Sta a lui darci dentro.


* Ho considerato anche Piatek e Suso, che sono andati via a gennaio.

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