Tempi Rossoneri

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Come stanno le altre squadre di serie A

DiEgidio

Ago 5, 2015

Proseguiamo nell’esame delle avversarie del Milan, nella situazione in cui si trovano al momento in cui scrivo. Oggi tocca alle squadre verosimilmente impegnate nella lotta per non retrocedere. E sono molte…

Atalanta: dopo la salvezza in extremis della passata stagione a papà Reja si chiede di traghettare la Dea verso lidi tranquilli. Sarà un’impresa. Ancora una volta solo i gol del tanke Denis e l’organizzazione difensiva potranno essere le chiavi del successo.

Bologna: anche Delio Rossi avrà le sue belle gatte da pelare per rimanere in serie A. In mezzo al campo buoni gli arrivi di Crisetig e Rizzo, mente si aspetta la conferma ad alti livelli di Masina. Sarà un problema l’eventuale partenza di Oikonomou. Dalle eterne promesse Cacìa e Acquafresca e dal maturo Mancosu dovranno arrivare i gol per la salvezza.

Carpi: a differenza di altre neo promosse che, salendo, non cambiarono praticamente nulla, il Carpi muta eccome. Buona la coppia di metà campo Morrone – Lazzari. Oltre ai gol di Mbakogu servirà mantenere lo spirito, l’entusiasmo e la corsa per giocarsi tutte le chance di permanenza.

Chievo Verona: anche per la coppia Campedelli/Maran tanti auguri per un’altra stagione di sofferenza. La squadra sembra obiettivamente debole in ogni reparto. Si confida nel talento di Castro, l’esperienza di Gobbi e nel fiuto del gol di Paloschi: basterà?

Empoli: dal cilindro dei toscani ecco ricomparire Giampaolo, grande teorico da lavagna ma sul campo sinora poco e nulla. La squadra si è indebolita: Valdifiori, Rugani, Vecino, Hysaj sono andati altrove. E manca anche Sarri che forse era l’arma in più. Inoltre, Maccarone e Tavano hanno un anno in più sul groppone. Dura? Durissima!

Frosinone: vale lo stesso discorso fatto per il Carpi. Qualche buon innesto (Rosi, Diakitè, Verde), ma servirà la pazienza di Stellone e l’incitamento del Matusa per tenere a galla i ciociari.

Sassuolo: praticamente immutato rispetto allo scorso anno, con in meno Zaza. Potrebbe rivelarsi un vantaggio, considerati gli schemi ormai mandati a memoria di Mister Di Francesco. L’attesa è per la definitiva esplosione di Berardi che dovrebbe cominciare a fare gol non solo contro il Milan. La salvezza passa anche da lì.

Hellas Verona: Mandorlini resta e rilancia per conquistare l’ennesima salvezza all’insegna del bel gioco. Accanto a Toni compare Pazzini per una coppia di punte che somma circa 80 anni. Buono l’innesto di Viviani in mezzo al campo, ma certamente ci sarà da soffrire e sudare.

Ritengo possibile che il divario tra le prime ed il resto del campionato aumenti. Considerato il ritorno delle milanesi ai danni di Genoa e Samp, i problemi dell’Udinese e del Palermo, la parte destra della classifica potrebbe arrivare ad avere anche 11-12 squadre su 20, se non di più, e la zona cuscinetto tra Europa League e retrocessione potrebbe essere veramente circoscritta a poche elette.

Mi sono già espresso sull’argomento. Non è così che si genera l’equilibrio e si alimenta lo spettacolo. E’ sufficiente leggere le formazioni per rendersene conto.

Ma tant’è, nella vita faccio altro e non il Dirigente calcistico.


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