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Come ricostruirei il Milan partendo da ciò che di buono c’è già

Dopo quattro anni di rifondazioni più o meno totali, ma ogni volta incomplete o parziali, ciò che serve al Milan è un deciso intervento tecnico-finanziario che possa gettare le basi per la risalita, lenta o veloce che sia. Non è più il caso di avere tentennamenti, ora o mai più, perchè la gente rossonera comincia ad averne veramente abbastanza. Non tutto, però, è da buttare. Per questo nel rifondare, bisogna stare attenti a non gettare, come si dice, il bambino insieme all’acqua sporca. Le mie valutazioni prescindono dall’arrivo di un acquirente, di maggioranza o minoranza che sia. Ed anche da chi sarà l’allenatore e da che schema di gioco egli voglia adottare. Faccio i conti con quello che c’è disponibile.

Considerate le possibili (in alcuni casi, certe) partenze ed i molti che non si vedranno rinnovato il contratto, le risorse verrebbero ricavate automaticamente : Diego Lopez, Menez, Honda, purtroppo ritengo anche Bacca, che ha mercato e che non credo alla sua età possa restare ancora senza l’Europa che conta, Alex, Mexes, Luiz Adriano, Balotelli, Poli. E forse non ho finito. Cerchiamo di fare chiarezza, partendo dal presupposto di giocare con 4 difensori e almeno 2 attaccanti, sempre ed in ogni occasione. A metà campo, poi vediamo.

Masina

Difesa : intanto, merito a Mastro Sinisa per aver avuto il coraggio di lanciare Donnarumma. Se uno è bravo, è bravo, anche a 17 anni. Per il futuro, considerata la partenza di Diego Lopez e l’addio di Abbiati, serviranno due portieri, ai quali andrà detto chiaramente che faranno panchina, magari sperando di ritagliarsi spazio in Coppa Italia. E’ stato fatto un investimento importante su Romagnoli. Il ragazzo ha fatto spesso bene, qualche volta avrebbe potuto fare meglio, ma sicuramente merita di essere confermato. Non ha evidenziato attitudine alla manovra, piuttosto alla marcatura pura, perciò accanto ci vorrebbe un centrale con caratteristiche di costruzione del gioco, uno che sappia uscire testa alta e palla al piede e sostenere la creazione del gioco dalle retrovie creando superiorità numerica. Non ho mai visto giocare Mammana, pertanto mi astengo, ma voglio fidarmi. Potrebbe essere l’occasione per cercare in Brasile, così come si fece per Thiago Silva. Servirebbe un elemento autorevole, dai piedi buoni. Hummels sarebbe il top, ma è inarrivabile, e poi va al Bayern Monaco. Sempre volendo sognare, Marquinhos del PSG. Rimango dell’opinione che De Sciglio, comunque, potrebbe essere dirottato in mezzo alla difesa, solo che lui lo voglia. Altrimenti, esiste la possibilità di un suo sacrificio per arrivare ad un altro marcatore «puro» in mancanza del costruttore di cui sopra. Per questa tipologia De Vrij della Lazio sarebbe perfetto. O Rodríguez della Fiorentina che garantisce anche un contributo sulle palle inattive. Gran fisico, forte di testa, marcatore spietato. Sugli esterni, Abate ha giocato una buona stagione, così come Antonelli, che nella rosa del Milan ci può stare. Sulla destra, Calabria aveva iniziato bene, per poi scomparire senza apparente motivo. Io non lo escluderei, per un motivo che dirò dopo. Zapata potrebbe restare ma soltanto di scorta, mentre Leonel Vangioni dovrebbe arrivare a costo zero. E’ un mancino naturale, più improntato all’offesa. Potendolo fare, prenderei Masina del Bologna. Anche per Vangioni vale il discorso fatto per Mammana, e perciò vado obbligatoriamente a fiducia. Dalla Primavera prenderei Felicioli, per gli stessi motivi di Donnarumma.

Centrocampo : serve sicuramente un centrocampista centrale, quello che manca dai tempi di Pirlo e che Montolivo non è mai riuscito ad essere completamente, specie dopo il grave infortunio del 2014. Il top sarebbe Verratti, ma non ne parliamo. A me personalmente piace Diawara del Bologna, forte fisicamente, giovane, tatticamente efficace e dai piedi educati. Inoltre potrebbe giocare, volendo, anche laterale. Ha 20 anni e un investimento importante per lui lo farei. Diversamente, volendo andare sul sicuro, opterei per Biglia, uno dei pochi rimasti con quelle caratteristiche. L’ostacolo sarebbe l’ingaggio, alto rispetto all’età del giocatore. Sempre a metà campo, Bonaventura sarebbe l’esterno di sinistra. Jack non è un trequartista di ruolo perchè gioca in orizzontale il più delle volte. A destra, udite udite, la sorpresa. Abate nasce in origine come centrocampista, fu Leonardo che lo spostò a terzino, ma secondo me potrebbe essere una buona occasione. Non è anziano, si sa inserire, salta l’avversario e ha forza fisica e sarebbe una valida alternativa in quella zona del campo a Kucka. Dovrebbe lavorarci sopra, certamente, ma se accadesse, ciò permetterebbe di cedere a Calabria la fascia destra. Farei rientrare Mastalli, terrei Bertolacci (perchè secondo me non può aver disimparato a giocare e per valorizzare la spesa fatta), Kucka e Josè Mauri (giocatore duttile ed universale nei tre ruoli), più Locatelli, in alternativa a Biglia e in coppia con Diawara. Per Montolivo vale il discorso fatto per Zapata. Vediamo l’attacco.

Lo Celso

Attacco : ho detto che giocherei sempre con due punte. Una forte di testa, fisicamente prestante, in grado di reggere palla in avanti e garantire gol e sportellate per fare spazio ad un compagno di reparto e agli inserimenti dei centrocampisti. Pavoletti nello scarno panorama attuale potrebbe essere la soluzione, anche se non è il top Europeo. Diversamente, bisognerebbe ampliare la ricerca ai campionati esteri, con tutti i rischi del caso. In coppia con Pavoletti, Niang secondo me ci sta bene. ma messo più al centro, non esterno, potrebbe sfruttare la fisicità di Pavoletti. E veniamo, dulcis in fundo, al dunque. Serve un trequartista. Uno di ruolo, dai piedi ambedue buoni, con il fisico giusto, buona corsa in verticale, gran passatore e che sappia portare anche un buon bottino di reti. Speriamo venga Franco Vazquez, peraltro italiano, perchè veramente bravo, che non occuperebbe un posto da extracomunitario e che all’occorrenza saprebbe giocare anche in attacco da seconda punta, lasciando a Bonaventura il suo posto ma solo in emergenza. Tra i nomi a sorpresa potrebbe esserci anche quello di Lo Celso, argentino giovane e fantasioso del Rosario Central che testimonia la rinnovata attenzione verso il mercato sudamericano ed Argentino in particolare. Tutto questo senza spendere molto. Ma serve un trequartista? Perché se invece volessi giocare a tre in attacco, mi piacerebbe, potendo, prendere Berardi. In quel caso, Niang tornerebbe sull’out di sinistra. Non credo ci sia più spazio per El Sharawy che, ove non fosse riscattato, verrebbe comunque ceduto altrove.

Allenatore? Uno con un mandato ampio, almeno triennale, a cui regalare, ogni anno, un elemento forte per reparto, quello in cui non sono riuscito ad incidere l’anno precedente.

Ma questo è un altro discorso. Anche quest’anno ci aspetta un’estate molto calda.


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