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Posts published in “L’opinione”

Ciao Sidonie, ciao Adil…

Se ne parla poco, perchè in questo periodo fanno certamente più rumore i nuovi acquisti Luiz Adriano, Bertolacci, Jose Mauri e Bacca. Eppure il Milan, poche settimane fa, ha perso uno dei suoi migliori difensori degli ultimi due anni. Sia chiaro, non un fenomeno. Di fenomeni, nella difesa rossonera, non se ne vedono ormai da diversi lustri. Il ventinovenne Adil Rami è solo un onesto difensore, magari un pò rude, magari non eccelso tecnicamente, magari a volte un pò lento e scomposto, ma il suo dovere con la maglia rossonera addosso l’ha fatto spesso, a volte senza neanche entrare nelle simpatie dell’allenatore di turno. Il club rossonero quest’estate lo ha ceduto ufficialmente al Siviglia, contratto…

Milan – Real Madrid: rossoneri sconfitti ma a testa alta

Il Milan si arrende solo dopo una lunga serie di rigori nella sfida contro il Real Madrid, una sorta di finale dell’International Champions Cup, dopo che entrambe le squadre avevano battuto l’Inter. I rossoneri di Mihajlovic, sulla carta comunque inferiori a Cristiano Ronaldo e compagnia, superano una prova difficilissima dopo aver giocato un’ottima partita, in cui più volte sono andati vicino al gol, prima con Niang, poi due volte con Bacca. Ai rigori termina 10 a 9, decisivi gli errori dello stesso attaccante colombiano e addirittura del baby portiere Donnarumma all’undicesimo rigore. Per le merengues non va a segno solo Kroos, il cui tiro viene parato dall’estremo difensore sedicenne proveniente dalla Primavera. In generale ottima…

Il gran giorno sta per arrivare: Mr. Bee è a Milano

Direttamente da Bangkok riecco Mr. Bee a Milano, pronto per l’ultimo faccia a faccia, quello definitivo con Silvio Berlusconi. Ancora non si sa precisamente quando avverrà la storica firma, ma da oggi ogni momento può essere quello buono. Il closing avverrà di certo entro il 3 agosto, data di scadenza delle famose otto settimane, (tempo nel quale ci si impegnava a trattare in esclusiva un rapporto di collaborazione tra le parti), anche se Fininvest a quanto pare sembra fiduciosa di chiudere tutto prima che termini luglio. Per ora come ben sappiamo il broker thailandese (insieme ad un gruppo di imprenditori e banche asiatiche) manterrà la minoranza del club, il 48% acquistato per 480 milioni, ma…

Avanti o popolo (rossonero), alla riscossa…

Il calcio è sport popolare al massimo. Quando una palla rotola su un prato verde, siamo tutti uguali: Re e sudditi, schiavo e padrone, dirigente e sottoposto. Ma ormai il calcio non è più come una volta, un fenomeno solo europeo e sudamericano. Non esiste ormai, probabilmente, un Paese dove non si giochi almeno un campionato nazionale. Abbiamo visto campionati mondiali disputati in USA, in Sudafrica, in Corea e Giappone. Li avremo anche in Qatar. Poi, forse, in Australia, poi nell’Africa equatoriale. E magari in Cina. Le scelte di marketing e di investimento hanno portato sempre di più le squadre europee a cercare sfogo (e soldi…) accettando di giocare anche in realtà una volta impensabili,…

E la chiamano estate

L’estate va avanti. Combattuti e divisi tra l’afa, le temperature elevatissime, la cessione di El Shaarawy, i debiti della Grecia, l’attesa di Ibracadabra, l’immancabile ISIS, resistiamo e andiamo oltre. Indomiti. Seguiamo sui social, sui giornali e sui network il dipanarsi della preparazione estiva della nostra squadra del cuore. Attendiamo ulteriori colpi di mercato. Vediamo, commentiamo, giudichiamo, proponiamo, “meglio quello di quell’altro”. Leggo giudizi inappellabili, degni di PES o FIFA2015, dove la condizione di un giocatore dipende da un click. Ma un po’ di equilibrio? “Romagnoli a 25 milioni? Troppi!”… ”ma che dici, sono pochi…Galliani deve pareggiare la richiesta della Roma e portarlo a Milanello!” “Ma no, con quella cifra vai e ti prendi Hummels”… Il…

Ci scusiamo per il disagio, ma stiamo lavorando per voi

Amichevole di lusso sabato scorso contro il Lione vicecampione di Francia e in procinto di ripartire all’assalto della supremazia del PSG. Squadra giovane e di valore, il Lione, squadra che gioca un calcio piacevole e che esibisce alcuni pezzi pregiati quali il centrale Umtiti, il centrocampista Gonalons e soprattutto il bomber Lacazette (27 reti la scorsa stagione). Dal canto suo, Mastro Sinisa vuole verificare il grado di crescita della squadra sotto l’aspetto della comprensione dei principi di gioco e dell’atteggiamento complessivo. Sinisa conferma i giovani Calabria e Ely in difesa, riporta Bonaventura nella sua posizione di trequartista lasciando a Suso e Niang il compito di cercare la via della rete. Nel Lione almeno inizialmente Lacazette…

Suso, sei mesi dopo

Partito, non senza sorpresa, Stephan El Shaarawy, il Milan sa bene di non aver ancora finito di tagliare elementi. Nella rosa ce ne sono troppi. Uno di questi è Jesús Joaquín Fernández Sáez de la Torre, nome da telenovela sudamericana che però si può abbreviare di molto in un semplicissimo Suso. Quattro lettere dolci come un bacio. Arrivato in gennaio con la sciarpa rossonera al collo e un carico pieno di speranze, fu poi risucchiato anche lui nel vortice di mediocrità della gestione Inzaghi. L’ex tecnico rossonero, soprattutto nei primi tempi, non lo faceva giocare mai. Qualche buona partita, qualche spezzone positivo però dopo c’è stato. Mihajlovic ne terrà probabilmente conto, come terrà conto dell’impegno che lo spagnolo…

Il Milan prima di tutto

Si dice (ma poi, chi lo dice?) che le bandiere nel calcio non esistano più. Per “bandiera” personalmente intendo un giocatore che indossi la maglia di una squadra per dieci o venti anni, che di quella squadra sia stato capitano, che per quella maglia abbia rinunciato a lauti guadagni e trionfi magari altrove. Rivera è stato una bandiera. Baresi anche, come Maldini idem. Queste sono le mie bandiere. Quelle per le quali vale sempre la pena di arrabbiarsi in caso di cessione, quelli che devi tenere a tutti i costi, sempre. Poi, però, viene ceduto un giocatore e ti accorgi che la sua cessione assurge a motivo di divisione della tifoseria, anche se il calciatore…

Milan in Champions League, garantisce Berlusconi

E’ tornato, fra una condanna e l’altra, a sparare promesse con la bocca. Promesse grosse come iceberg. Stavolta Berlusconi garantisce che il Milan tornerà in Champions League. E’ un imperativo – ha detto. I nuovi acquisti sembrano tutti idonei, c’è persino un vento di giovane freschezza a centrocampo, la squadra di Sinisa Mihajlovic promette insomma scintille. E noi tifosi siamo già speranzosi che le cose possano finalmente cambiare. Fu così anche con Seedorf, fu così anche con Inzaghi (noi di Tempi Rossoneri, a dire il vero, fummo perplessi fin da subito). Con Sinisa Mihajlovic meglio non sbilanciarsi: siamo del parere che può accadere davvero di tutto, nel bene o nel male. E molto dipende dagli ultimi colpi di…

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