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Come stanno le altre squadre di serie A

Proseguiamo nell’esame delle avversarie del Milan, nella situazione in cui si trovano al momento in cui scrivo. Oggi tocca alle squadre verosimilmente impegnate nella lotta per non retrocedere. E sono molte…

Atalanta: dopo la salvezza in extremis della passata stagione a papà Reja si chiede di traghettare la Dea verso lidi tranquilli. Sarà un’impresa. Ancora una volta solo i gol del tanke Denis e l’organizzazione difensiva potranno essere le chiavi del successo.

Bologna: anche Delio Rossi avrà le sue belle gatte da pelare per rimanere in serie A. In mezzo al campo buoni gli arrivi di Crisetig e Rizzo, mente si aspetta la conferma ad alti livelli di Masina. Sarà un problema l’eventuale partenza di Oikonomou. Dalle eterne promesse Cacìa e Acquafresca e dal maturo Mancosu dovranno arrivare i gol per la salvezza.

Carpi: a differenza di altre neo promosse che, salendo, non cambiarono praticamente nulla, il Carpi muta eccome. Buona la coppia di metà campo Morrone – Lazzari. Oltre ai gol di Mbakogu servirà mantenere lo spirito, l’entusiasmo e la corsa per giocarsi tutte le chance di permanenza.

Chievo Verona: anche per la coppia Campedelli/Maran tanti auguri per un’altra stagione di sofferenza. La squadra sembra obiettivamente debole in ogni reparto. Si confida nel talento di Castro, l’esperienza di Gobbi e nel fiuto del gol di Paloschi: basterà?

Empoli: dal cilindro dei toscani ecco ricomparire Giampaolo, grande teorico da lavagna ma sul campo sinora poco e nulla. La squadra si è indebolita: Valdifiori, Rugani, Vecino, Hysaj sono andati altrove. E manca anche Sarri che forse era l’arma in più. Inoltre, Maccarone e Tavano hanno un anno in più sul groppone. Dura? Durissima!

Frosinone: vale lo stesso discorso fatto per il Carpi. Qualche buon innesto (Rosi, Diakitè, Verde), ma servirà la pazienza di Stellone e l’incitamento del Matusa per tenere a galla i ciociari.

Sassuolo: praticamente immutato rispetto allo scorso anno, con in meno Zaza. Potrebbe rivelarsi un vantaggio, considerati gli schemi ormai mandati a memoria di Mister Di Francesco. L’attesa è per la definitiva esplosione di Berardi che dovrebbe cominciare a fare gol non solo contro il Milan. La salvezza passa anche da lì.

Hellas Verona: Mandorlini resta e rilancia per conquistare l’ennesima salvezza all’insegna del bel gioco. Accanto a Toni compare Pazzini per una coppia di punte che somma circa 80 anni. Buono l’innesto di Viviani in mezzo al campo, ma certamente ci sarà da soffrire e sudare.

Ritengo possibile che il divario tra le prime ed il resto del campionato aumenti. Considerato il ritorno delle milanesi ai danni di Genoa e Samp, i problemi dell’Udinese e del Palermo, la parte destra della classifica potrebbe arrivare ad avere anche 11-12 squadre su 20, se non di più, e la zona cuscinetto tra Europa League e retrocessione potrebbe essere veramente circoscritta a poche elette.

Mi sono già espresso sull’argomento. Non è così che si genera l’equilibrio e si alimenta lo spettacolo. E’ sufficiente leggere le formazioni per rendersene conto.

Ma tant’è, nella vita faccio altro e non il Dirigente calcistico.


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