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Posts published in “L’opinione”

La mancanza di rispetto. Che fa rima con causa e effetto

La “mancanza di rispetto”, a mio parere, è un concetto non precisamente definibile, purtroppo c’è un qualcosa di vago nei suoi contorni. Sarebbe certamente bello definirlo in maniera precisa all’interno di un perimetro che ne stabilisca le misure esatte. Purtroppo non è così e anche se si tentasse di farlo, entrerebbero in ballo concetti altrettanto vaghi e personalissimi come l’etica del rispetto ed altro ancora. Si tratta comunque di un’espressione molto usata fra innamorati o ex innamorati, persone che si prendono e si lasciano. Si ritrovano e magari poi si riperdono per sempre, fra un’accusa e l’altra. La mancanza di rispetto può essere molto soggettiva. Se tu dici a qualcuno:…

L’interminabile intermezzo

Un mese e mezzo fa stavo provando a fare un elenco semiserio dei fatti caratterizzanti dei primi mesi del 2020. Partendo dall’ambito rossonero ovviamente. Copio e incollo: Zlatan Ibrahimovic è tornato al Milan, il gol di Calhanoglu è entrato nel paniere Istat, Suso e Piatek hanno lasciato l’Italia, Daniel Maldini ha esordito in serie A, il Festival di Sanremo ha compiuto 70 anni, Alvaro Vitali anche. Poi è arrivato il coronavirus a prendersi la scena, sovrastando questo inutile elenco e purtroppo non sarà facile togliergliela. Il calcio si è fermato, l’Italia si è fermata, il mondo si è bloccato proprio quando l’inverno si è concluso. Tuttavia la primavera, come diceva…

Il bilancio di questo “caldo” mercato invernale

In questa ultima sessione di mercato abbiamo visto un Milan molto attivo sia in entrata che in uscita. Definire quindi “di riparazione” questa finestra di calciomercato mi pare un errore, o comunque, una mera semplificazione della strategia che ha messo in atto la società. La stagione rossonera ha toccato il punto più basso pochi giorni prima di Natale con i cinque schiaffi presi dall’Atalanta. Maldini e Boban sono stati così costretti a dare concretezza alle voci riguardanti il ritorno di Ibra. Un Milan agonizzante e tramortito necessitava di un campione che fosse leader dentro e fuori dal campo, che catalizzasse su di sè tutta l’attenzione distogliendola dai problemi della squadra e…

Una partita buona solo per abbassare il valore di chi già valeva poco

Il solstizio invernale è uno dei momenti di passaggio dell’anno, il più cupo, probabilmente il più triste: l’oscuritá regna sovrana, la notte è la più lunga che ci possa essere. Ma poi, pian piano, la luce ricomincia a riprendersi lo spazio che merita. La metto così, speranzosamente, voglio auspicare che dopo il punto più nero il Milan sappia ritrovare se non se stesso, almeno la forza necessaria per concludere la stagione in maniera accettabile, dignitosa, niente di più. La partita persa 0 a 5 a Bergamo chiude un 2019 che non era neanche cominciato male, anzi. Da gennaio a maggio avevamo faticosamente alimentato una fiammella che si è spenta solo…

Un campionato differente: equilibrato ma non avvincente

Dopo anni di stucchevole monotonia, siamo alle prese con una edizione apparentemente più equilibrata del massimo torneo nazionale. Eppure, a mio parere, ci sono ben poche note di merito da appuntare. Quali sono i temi caldi su cui si accende il dibattito? La capacità di dominio di una squadra? Macchè. L’Inter capolista ha vinto 8 partite su 12 di misura, la Juventus 9 su 11. Decisivi sono spesso gli arbitraggi, i tocchi di mano più o meno evidenti, gli interventi o i non interventi del Var. Infatti è di quello che si parla più che altro. Ci si emoziona per un on field review più che per una bella azione conclusa…

Un triste lampione nella nebbia

Stefano Pioli, nei suoi primi minuti di esperienza rossonera, fu chiamato a descrivere il modo in cui voleva plasmare il suo Milan. Disse che una delle caratteristiche maggiormente desiderate doveva essere la spregiudicatezza, cioè quella dote che porta a muoversi con agilità e disinvoltura, senza timori né vincoli, liberi da condizionamenti. Un senso di libertà strettamente connesso con la consapevolezza del proprio valore e con un pizzico di spavalderia che nella giovane età di solito c’è, specialmente se c’è il valore. La spregiudicatezza, anche se forse Pioli la intendeva come atteggiamento di squadra, è esattamente il contrario di quello che da inizio campionato sta facendo vedere a livello personale Krzysztof…

Tempo di ̶s̶c̶o̶r̶i̶e̶ storie a lieto fine

Arnault e Ibrahimovic, praticamente non si parla d’altro e se di altro si parla, non è niente di confortante, Theo Hernandez a parte. Il periodo natalizio è da sempre tempo di fiabe a lieto fine, di neve candida che copre ogni macchia, di renne volanti e storie da raccontare ai bambini per farli fantasticare, sognare e desiderare un regalo. Noi tifosi del Milan, che bambini (e ingenui) lo siamo ancora, a dire il vero di sorprese negli ultimi tempi ne abbiamo avute già troppe e quasi tutte brutte, da Bonucci a Higuain, da Yonghhong Li a Fassone, da Mirabelli a Leonardo, fino ad arrivare a Giampaolo e fermiamoci qui che…

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