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Posts published in “L’opinione”

Perché Mario Mandžukić sarebbe un buon colpo per il Milan?

Nelle ultime ore le voci riguardo un passaggio di Mario Mandžukić alla corte di Pioli si sono fatte sempre più insistenti. Personalmente trovo che l’ingaggio del bomber croato possa essere davvero un grande colpo per i rossoneri. Certo le perplessità non mancano, del resto l’ex attaccante della Juve non gioca in un campionato competitivo da un anno e mezzo, la condizione fisica potrebbe essere deficitaria, la carta d’identità non aiuta e, in aggiunta, bisognerebbe verificare come la forte personalità del croato si integrerebbe nello spogliatoio milanista. Al di là di queste possibili obiezioni, vediamo i vantaggi che Mandžukić porterebbe al Milan. Innanzitutto è superfluo presentare nel dettaglio il giocatore, ha…

Il ruolo dell’allenatore e la sua leadership. Da Sacchi ai giorni nostri

Buongiorno e buon anno. Parte oggi uno spazio-rubrica denominato “Uno sciagurato punto di vista”, implicitamente dedicato al grande Egidio e al soprannome a lui affibbiato dalla stampa dell’epoca. “Uno sciagurato punto di vista” si prefigge di essere un punto di osservazione privilegiato su argomenti che comunque hanno a che fare con il Milan ma non soltanto, ma con il calcio in generale. Oggetto di questa prima puntata è un libro che ho ricevuto in regalo (ovviamente dopo opportuno “indirizzamento”) in occasione delle scorse festività natalizie. Un libro che mi permetto di suggerire ai milanisti di ogni età, perché per l’argomento trattato e per l’autore, rappresenta, a mio giudizio, un momento…

Date a Stefano quel che è di Stefano

Alla fine, dopo 24 risultati utili consecutivi, è arrivata la sconfitta. Poco male, a patto che la partita con il Lille sia stata solamente un incidente di percorso o una serata no, insomma una di quelle giornate in cui non gira proprio nulla. A mio avviso, in questi giorni che ci portano alla sfida contro il Verona, sarà fondamentale il lavoro e l’impostazione che saprà dare Pioli. L’otto marzo scorso quando perdemmo in casa contro il Genoa, Pioli non era considerato altro che un semplice traghettatore chiamato solamente per portare in salvo una squadra che era nata male, ma proprio male, con la breve era Gianpaolo e che continuava ad…

Le pagelle invisibili (Rio Ave-Milan dopo infiniti calci di rigore)

Ma che pagelle vogliamo fare? No, non me la sento. Non è stata la scarsa prova di un singolo che ha determinato il risultato e non è stata nemmeno la prestazione di un reparto. Stavolta penso non sia il caso di fare le pagelle nel modo classico e siccome non so in che altro modo farle, non le faccio proprio. La partita fra il Milan e l’imitazione portoghese di un famoso tonno, mi è sembrata avere una vita propria indipendentemente dai 22 in campo. Andava da sola verso un epilogo già scritto nonostante quello che provassero a fare i giocatori in campo. Sostanzialmente tutti impotenti, sia i nostri che i…

T come Tonali, come Tatarusanu, come Tiémoué?

Toc toc. Chi è? Sono io, il Milan, sono tornato. Mi apri o sfondo la porta? Il mercato del club rossonero nell’anno del Covid-19 è tutto tranne che timoroso. Intraprendente, brillante, aggressivo, perfino con le idee chiare. E non è ancora finito. Senza inutili sensazionalismi esotici, Maldini e Massara hanno finora condotto una campagna acquisti intelligente e realmente mirata al rinforzamento. Non siamo sul terreno di gioco ma è una battaglia anche questa. Sconfitta l’Inter di Suning che secondo i maggiori esperti di calciomercato fino a qualche giorno fa poteva “prendere Tonali quando vuole”, battuta anche la Juve di Pirlo cui di certo uno come Tonali non avrebbe fatto schifo,…

La Coppa scomparsa

La Champions League 2020 si conclude (e già questo è un successo) con la vittoria della squadra più forte, più bella, la migliore di tutto il lotto, quella che ha giocato certamente meglio delle altre. La finale, a mio avviso, è stata bella ed avvincente perché il risultato è stato sempre in bilico. Il Bayern ha prodotto sin dall’inizio un pressing furioso recuperando palla spesso in avanti. Neuer è tornato sui livelli di eccellenza da miglior numero 1 del mondo e abbiamo rivisto il già noto “libero con i guanti”. Nella formazione iniziale schierata da Flick 6/11 erano “tedeschi di Germania” a conferma dell’incancellabile anima teutonica di questa squadra. Nella…

La Champions all’epoca del Covid19: Guardiola e Messi a casa con la coda tra le gambe

La Champions League atipica figlia di un maledetto anno bisestile con l’aggiunta del COVID19, nella formula voluta dall’UEFA per assicurarne la certa conclusione, ci regala nell’arco di sole 24 ore emozioni che non ci aspettavamo, sovvertendo pronostici e gerarchie ormai consolidate. Le varie squadre sopravvissute arrivano alle porte della Final Eight di Lisbona diversamente preparate in funzione del termine della regular season nazionale. Succede che la Liga e la Premier (i campionati più ricchi in termini di soldi e di talento calcistico) si fanno i dispetti a vicenda (l’Atletico a febbraio fa fuori il Liverpool imbattibile, poi il City elimina il Real Madrid) restando però entrambe con un palmo di…

Imparare la storia ci aiuta a leggere il futuro

Successivamente all’esonero di Allegri (25 gennaio 2014, Sassuolo-Milan 4-3) che dopo lo scudetto del 2010-2011 aveva smarrito una qualsiasi identità tecnico-tattica di fatto accompagnando mestamente la squadra e la società verso un anonimato di medio-bassa classifica, sulla panchina rossonera si sono succeduti nell’ordine: Tassotti, ad interim, poi Seedorf (2013-2014); Inzaghi F. (2014-2015); Mihajlović (2015-2016 sino all’esonero); Brocchi (72 giorni e una finale di Coppa Italia 2015-2016); Montella (2016-2017 e 2017-2018 sino all’esonero); Gattuso (2017-2018 e 2018-2019); Giampaolo (2019-2020 da luglio a ottobre),  sino ad arrivare ai giorni nostri con l’attuale Stefano Pioli, tuttora felicemente in carica. Dal 2014 in avanti, una rispettabilissima accozzaglia di idee e concetti tattici, tutti diversi…

A ritmi serratissimi (ma potrebbe durare poco)

C’è chi pensa che riprendere il campionato con una pandemia in forte via di attenuazione sia un’assurdità, chi si lamenta degli altri sport che sono stati dimenticati, chi semplicemente desidera tornare ad assistere a una partita di calcio. Anche se solo da casa. Chi non gliene frega niente del calcio, chi non vede l’ora di poter tornare ad avere uno stipendio. Senza entrare nel merito di ognuna delle decisioni recentemente prese dal consiglio della FIGC (come tutti, alcune le condivido, altre no), la mia opinione è che si poteva tranquillamente riprendere anche prima di adesso. Non si tratta di mettere lo sport prima della salute, si tratta di mettere la…

Metodo naturale per allontanare i serpenti dal Milan

Sono brutti, viscidi, squamosi, provocano paura, inquietudine, ribrezzo, alcuni li considerano perfino l’incarnazione del Demonio. Sono i serpenti, rettili antichissimi presenti sul pianeta Terra fin da prima dell’uomo. Nella credenza popolare il serpente è associato da sempre alle malelingue. Non a caso è uno dei simboli dell’Inter. Striscianti, perfidi, cattivi e spesso sfrontati, cercano di insinuarsi nei meandri delle nostre aspettative e speranze, con notizie sempre negative, all’insegna di un ineluttabile pessimismo e commenti velenosi, allusivi, provocatori, talvolta anche offensivi. Per tenere lontani i serpenti, i vecchi rimedi suggeriscono di bruciare vecchie scarpe, stracci, gusci d’uovo, oppure di cospargere il terreno di cannella, chiodi di garofano e aglio, magari lasciati…

La mancanza di rispetto. Che fa rima con causa e effetto

La “mancanza di rispetto”, a mio parere, è un concetto non precisamente definibile, purtroppo c’è un qualcosa di vago nei suoi contorni. Sarebbe certamente bello definirlo in maniera precisa all’interno di un perimetro che ne stabilisca le misure esatte. Purtroppo non è così e anche se si tentasse di farlo, entrerebbero in ballo concetti altrettanto vaghi e personalissimi come l’etica del rispetto ed altro ancora. Si tratta comunque di un’espressione molto usata fra innamorati o ex innamorati, persone che si prendono e si lasciano. Si ritrovano e magari poi si riperdono per sempre, fra un’accusa e l’altra. La mancanza di rispetto può essere molto soggettiva. Se tu dici a qualcuno:…

L’interminabile intermezzo

Un mese e mezzo fa stavo provando a fare un elenco semiserio dei fatti caratterizzanti dei primi mesi del 2020. Partendo dall’ambito rossonero ovviamente. Copio e incollo: Zlatan Ibrahimovic è tornato al Milan, il gol di Calhanoglu è entrato nel paniere Istat, Suso e Piatek hanno lasciato l’Italia, Daniel Maldini ha esordito in serie A, il Festival di Sanremo ha compiuto 70 anni, Alvaro Vitali anche. Poi è arrivato il coronavirus a prendersi la scena, sovrastando questo inutile elenco e purtroppo non sarà facile togliergliela. Il calcio si è fermato, l’Italia si è fermata, il mondo si è bloccato proprio quando l’inverno si è concluso. Tuttavia la primavera, come diceva…

Il bilancio di questo “caldo” mercato invernale

In questa ultima sessione di mercato abbiamo visto un Milan molto attivo sia in entrata che in uscita. Definire quindi “di riparazione” questa finestra di calciomercato mi pare un errore, o comunque, una mera semplificazione della strategia che ha messo in atto la società. La stagione rossonera ha toccato il punto più basso pochi giorni prima di Natale con i cinque schiaffi presi dall’Atalanta. Maldini e Boban sono stati così costretti a dare concretezza alle voci riguardanti il ritorno di Ibra. Un Milan agonizzante e tramortito necessitava di un campione che fosse leader dentro e fuori dal campo, che catalizzasse su di sè tutta l’attenzione distogliendola dai problemi della squadra e…

Una partita buona solo per abbassare il valore di chi già valeva poco

Il solstizio invernale è uno dei momenti di passaggio dell’anno, il più cupo, probabilmente il più triste: l’oscuritá regna sovrana, la notte è la più lunga che ci possa essere. Ma poi, pian piano, la luce ricomincia a riprendersi lo spazio che merita. La metto così, speranzosamente, voglio auspicare che dopo il punto più nero il Milan sappia ritrovare se non se stesso, almeno la forza necessaria per concludere la stagione in maniera accettabile, dignitosa, niente di più. La partita persa 0 a 5 a Bergamo chiude un 2019 che non era neanche cominciato male, anzi. Da gennaio a maggio avevamo faticosamente alimentato una fiammella che si è spenta solo…

Un campionato differente: equilibrato ma non avvincente

Dopo anni di stucchevole monotonia, siamo alle prese con una edizione apparentemente più equilibrata del massimo torneo nazionale. Eppure, a mio parere, ci sono ben poche note di merito da appuntare. Quali sono i temi caldi su cui si accende il dibattito? La capacità di dominio di una squadra? Macchè. L’Inter capolista ha vinto 8 partite su 12 di misura, la Juventus 9 su 11. Decisivi sono spesso gli arbitraggi, i tocchi di mano più o meno evidenti, gli interventi o i non interventi del Var. Infatti è di quello che si parla più che altro. Ci si emoziona per un on field review più che per una bella azione conclusa…

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