Press "Enter" to skip to content

Posts published by “Egidio”

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.

Inzaghi, tanto tuonò che non piovve

Tanto tuonò che non piovve. Pippo è ancora sulla panca del Milan, stavolta senza berretto da baseball ma con l’impermeabile del Tenente Sheridan. La curva è vuota, ma di questo parleremo in settimana. Ci tocca il Cagliari di Mister Zema, come dicono a Roma, onore a lui ovunque sieda. Dobbiamo vincere, sennò sono augelli senza zucchero, veramente. Formazioni, per 9/11 è quella di Firenze : senza Jack ma con De Jong, confermato il giovane Van Ginkel apparsomi finalmente su buoni livelli di rendimento la volta scorsa. Di fronte abbiamo (scusatemi…) un gruppo di emeriti e promettenti sconosciuti, tranne il temibile Sau ed Ekdal che qui all’Inter ne ha fatti ben…

Un allenatore sulla ruota di Milano

Un allenatore, in ogni sport è una cosa seria e, come diceva la pubblicità la fiducia si dà alle cose serie. Soprattutto negli sport di squadra un allenatore è una cosa seria perché la sua scelta influenza (o dovrebbe…) le scelte tecniche che si faranno (o che si vorrebbero fare, ma questo è un altro discorso). Ogni allenatore ha una sua idea di gioco e conseguentemente di uomini da schierare. E questa idea influenza le strategie di mercato della società. Pertanto, prima viene scelto l’allenatore e poi i giocatori. Per quelle squadre che sono in odore di cambiamento, sarebbe buona norma identificare l’allenatore già da adesso, in modo da annunciarlo…

E alla fin della licenza… loro toccano

Dopo aver vissuto un’altra settimana all’insegna della indeterminatezza, giocando a Monopoli (calcistico), dopo aver di volta in volta pensato a dover imparare il Thailandese o il Cinese, o chissà quale altro idioma Asiatico, dopo aver letto e sentito che tutti saranno il nostro prossimo allenatore (tranne chi lo sarà veramente….), dopo aver rivolto lo sguardo verso il cielo in cerca di ispirazione, è lunedì’ e nel posticipo del Monday night andiamo in riva all’Arno a sciacquare panni. Di fronte abbiamo la Viola del nostro prossimo allenatore e pertanto stasera ne abbiamo due, perché intanto Inzaghi è ancora seduto in panca. Empoli non dista molto da Firenze, casomai Sarri fosse in…

Sopra la panca e sotto la panca

Alla fine, anche per questa settimana dovremmo avere ancora un allenatore, almeno così sembra. Dopo telefonate, apericena vari, cene, spaghettate di mezzanotte, cornetti caldi alle 4 di mattina, cappuccino e brioche, Inzaghi rimane ben saldo sulla sua panchina (sperando che non venga messa all’asta come quella di Donadoni). Anzi, come regalo ha avuto anche la bella notizia di potersi giocare ancora una volta la conferma, in trasferta, a Firenze, senza mezza squadra e contro una delle compagini più in forma del momento (l’Olimpico non conta, era prevedibile che prima o poi pagassero qualcosa). Cosa si può volere di più dalla vita? Un Lucano? Spero di pareggiare a Firenze, ma se…

La Divina Commedia rossonera

Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura ché la diritta via era smarrita. Quando abbiamo studiato queste parole, mai e poi mai ci saremmo immaginati che un bel giorno potessero benissimo adattarsi alle attuali vicende della nostra squadra del cuore. E adesso, a rileggerli ci viene persino il dubbio che il Sommo Poeta sia stato il primo milanista della storia. E sì, perché ad una seppure superficiale interpretazione di questi famosi versi, potremo dire che nel corso del nostro essere tifosi (il cammin di nostra vita) assistiamo nostro malgrado ad una serie di campionati senza alcun reale interesse per noi (mi ritrovai per una…

Prima che i calciatori diventassero macchine da soldi…

L’anno è il 1972, mese di luglio. Faceva caldo e, come dicevano gli Squallor, era scoppiata l’afa. Il luogo è Civitavecchia, 70 chilometri da Roma. Sole, mare e pizza, ma sul mandolino non v’è sicurezza. In quell’estate, tutte le mattine, un ragazzino di 12 anni in vacanza dai nonni materni si alza, si infila maglietta, calzoncini, ciabatte e si avvia verso il giornalaio. Sei, sette minuti a piedi, entra. “Corriere dello Sport, grazie”. Prezzo 90 lire, moneta da 100 lire al seguito, pagamento e persino il resto. Uscito, i sei, sette minuti dell’andata al ritorno diventano mezz’ora. Sguardo incollato sul giornale… Vediamo se abbiamo comprato qualcuno. Una mattina di quel…

Allenatori nati – Seconda parte

Gli anni ‘80 rivoluzionano il mondo del calcio: la tattica acquista prestigio e si erge quale legittimo concetto in contrapposizione a improvvisazione, leggerezza, espediente. Sono gli anni dell’arrivo della zona, importata dall’Europa del Nord. Dalla Svezia, via Portogallo, arriva in Italia l’incantatore di serpenti Eriksson. La fama di Nils Liedholm si concretizza attraverso il bel gioco della Roma di Falcao, Conti e Cerezo il tappetaro. Si affermano le definizioni di zona, diagonale difensiva, fuorigioco, del correre senza palla e negli spazi. Arriva il momento di frasi famose e indimenticabili. Cambia la terminologia e non solo. Cambia il punto di vista. Inizia la diatriba (peraltro mai conclusa definitivamente) tra i cosiddetti…

Allenatori nati – Prima parte

Gli Italiani sono un popolo di Santi, eroi, pittori e navigatori. E magari su questa definizione si potrebbe discutere, casomai per comprendere se e dove queste figure retoriche si uniscono o si confondono o se non sia soltanto un luogo comune. Quando poi l’attualità ci pone davanti ad argomenti di alto livello che riguardano la nostra quotidianità, di volta in volta diventiamo Costituzionalisti, sociologi, psicologi, politologi, Presidenti del Consiglio, Ministri di qualche cosa, magistrati. Polemizziamo e talvolta ci dividiamo, anche violentemente, su ogni argomento a seconda del nostro carattere, dell’educazione ricevuta, delle nostre convinzioni che difendiamo strenuamente a prescindere. E siamo anche, molto spesso, Vigili Urbani : sappiamo sempre cosa devono…

Milan: nuovo stadio, mille vantaggi

Stadio. Agli appassionati di pallone, al solo sentire la parola stadio si illuminano gli occhi. Lo stadio, il luogo deputato allo svolgimento dell’evento sportivo per eccellenza. Il luogo dove più facilmente si abbattono le barriere sociali : c’è il ricco e c’è il povero, c’è il laureato e l’analfabeta, c’è il capo e il sottoposto. Allo stadio non conta nulla chi sei. E non conta se si è belli o brutti, simpatici o odiosi. Allo stadio si sta seduti, uno accanto all’altro e il solo fatto di essere lì è motivo di aggregazione. Se stai qui, accanto a me, la pensi come me e ti voglio bene per questo. Chi sei?…

Come ogni maledetta domenica…

Come ogni maledetta domenica (o sabato, o venerdì, o altro giorno della settimana), all’orario per destinazione, sono davanti alla tivù : gioca il Milan. In piedi, mai seduto, appoggiato al bancone del mobile bar. In realtà, sono qui ma vorrei essere lì, scarpini ai piedi, ma non si può avere tutto dalla vita. Mi fa compagnia il bicchierino di amaro post-prandiale, nella speranza che non serva ad ingoiare altri bocconi amari. Mentre scorrono i preliminari pre-partita, le formazioni ufficiali tolgono gli ultimi dubbi : Abbiati in porta e si sapeva, in difesa Bonera si rimette dove fa meno guai, al centro no Alex, ma Bocchetti, a metà campo rientra il…

Mission News Theme by Compete Themes.