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Tempi Rossoneri

Milan – Napoli 4-1, 03/01/1988

…Ed eccolo, uno di quei match che definire epici non rappresenta un vuoto luogo comune. In campo tantissimi campioni, di quelli che rimarranno per sempre nella memoria dei tifosi, due squadre che dominavano la scena del panorama italiano, colme di quel talento che difficilmente rivedremo più (almeno per i prossimi anni) nella nostra mediocre Serie A. Parliamo del campionato 1987/88, vinto alla fine dai rossoneri dopo un avvincente testa a testa con i partenopei. Il Milan si presenta alla sfida con cinque punti di svantaggio, reduce da una sconfitta a tavolino contro la Roma (un petardo colpì Tancredi) e un derby natalizio vinto con un’autorete di Ferri, il tutto mentre Gullit alzava al cielo un…

Reagire subito senza perdere tempo

Ed eccoci qua, 7^ giornata alle porte: il campionato è ancora agli albori, ma la partita che ci aspetta domani sera é giá un momento chiave per la stagione. La speranza di tutti é quella di non osservare la squadra vista a Marassi, contro il Genoa. È parso, e credo un po’ a tutti, di rivedere lo stesso Milan di Filippo Inzaghi, vuoto, senza idee, senza uno schema di gioco. Mastro Sinisa non puó permettersi di fare lo stesso errore, non ora, nessun passo falso è concesso, sgarrare è vietato. Il Milan di questo anno presenta una rosa certamente più competitiva di quella 2014/2015 (a parer mio però ancora incompleta, l’ho detto e sempre lo ripeterò…

Milan senza Honda e Balotelli, torna Ely in difesa

Una sfida che dirà molto sulle reali ambizioni di entrambe le squadre, al punto che un pareggio con ogni probabilità non farebbe felici nessuno. Il Napoli cerca continuità dopo le belle vittorie in Europa League e soprattutto con la Juventus. Al Milan per l’ennesima volta servirebbe una prestazione maiuscola per ripartire e dimenticare la brutta prestazione del Marassi contro il Genoa. Per l’ennesima volta dunque si spera in un definitivo cambio di rotta, e una vittoria contro una big sarebbe ancora più importante. Le ultime notizie riguardanti la formazione del Milan: con Romagnoli squalificato, toccherà al giovane Ely far coppia con Zapata al centro della difesa rossonera. Altra novità dovrebbe essere Antonelli sulla corsia di sinistra,…

Qualche problema per Balotelli, domenica andrà in panchina

Problema all’inguine per Super Mario Balotelli, che con ogni probabilità sarà sì disponibile per il match di cartello contro il Napoli, ma partirà solo dalla panchina. Negli ultimi giorni l’attaccante rossonero si è allenato in palestra e non insieme ai compagni di squadra. Mister Mihajlovic si riaffiderà dunque alla coppia Bacca – Luiz Adriano. Il problema che ha colpito Balo, dovrebbe tagliare fuori il bresciano anche dalle imminenti convocazioni di Antonio Conte (gli azzurri se la vedranno contro Azerbaigian il 10 ottobre a Baku e  contro la Norvegia il 13 ottobre a Roma): tuttavia, diverse settimane fa il ct della nazionale ha comunque detto di lasciare aperte le porte a Balotelli, che dovrà però meritarsi l’eventuale convocazione. In questo…

Stadio al Portello: i motivi del clamoroso dietrofront

Voglia di rivalsa, voglia di guardare al futuro. Da cosa iniziare per creare un progetto vincente dopo annate disastrose? Dallo Stadio ovviamente, Juventus docet. Barbara Berlusconi è convinta e vuole convincere gli scettici, la priorità va alla costruzione del nuovo impianto e se ne occuperà lei in prima persona. Diverse aree visionate, tra le quali Sesto e l’area Expo, ma la più idonea sembra appunto il Portello, a pochi passi da Casa Milan. Il Comitato esecutivo di Fondazione Fiera lancia un bando per la riqualificazione dei padiglioni 1 e 2 e, tra alcune difficoltà, sorpassi e controsorpassi con altri progetti, rinvii di Fondazione Fiera ed un cauto ottimismo, martedì 7 luglio finalmente il Milan vince…

Milan: i top e i flop di Settembre

↑ Calabria: la nota più positiva di tutto il mese di Settembre. Entra quasi a freddo nel match col Palermo dopo l’infortunio di Abate e mostra subito grinta e grande personalità, confermandosi poi anche nella gara con l’Udinese. Forse il Milan ha trovato in casa un ottimo terzino. ↑ Balotelli: il solito Balo, prendere o lasciare. Già nel derby appena entrato crea due incredibili occasioni per pareggiare, poi grande gol su punizione a Udine. Dai suoi piedi può nascere sempre qualcosa di pericoloso, il problema che lui e il collettivo sembrano continuare a parlare due lingue diverse, e Bacca e Luiz Adriano sembrano penalizzati dalla sua presenza. ↑ Bonaventura: non è una sorpresa, già l’anno…

Mihajlovic, Inzaghi e dintorni

Era partito abbastanza bene Sinisa Mihajlovic. 9 punti conquistati in 5 partite, lo stesso cammino di esordio di Capello, Tabarez e Zaccheroni e perfino meglio di quanto fecero Sacchi, Allegri e Ancelotti nei loro primi passi sulla panchina rossonera. Le due vittorie consecutive con Palermo e Udinese avevano quasi illuso, sebbene arrivate grazie a una innegabile dose di fortuna. Ci ha pensato poi il Genoa di Gasperini a mettere in chiaro le cose, facendoci tornare con i piedi per terra, se non con il muso al tappeto. Come l’anno scorso siamo usciti bastonati dal Marassi, giocando bene solo per 45 minuti, paradossalmente meglio in inferiorità numerica. Ancora un’espulsione di un centrale difensivo (i nuovi arrivati…

Andrij Shevchenko

In questo momento storico in cui il Milan risulta essere una squadra qualitativamente piuttosto mediocre, è un piacere ricordare il nostro Sheva, protagonista assoluto di un passato ben diverso e più vivace, in grado di farci emozionare ad ogni partita, ad ogni gol. Ogni sua azione, ogni trofeo vinto per noi rimane un ricordo indelebile, così vivo e chiaro che a volte ci sembra sia ancora il nostro presente. Un presente che vogliamo pensare immobile, fermo in quegli attimi di gloria, perché ciò che stiamo vivendo ora è troppo brutto per essere vero. E farà dunque sempre parte del nostro presente lo sguardo dell’ucraino che posa nervoso sull’arbitro e poi su Buffon, e poi ancora…

Il campionato in corso – il punto di vista di Egidio

Dopo 6 giornate stiamo assistendo, sinora, al campionato più democratico della storia Repubblicana da 30 anni ad oggi. Chi ha dominato in passato (Juventus) soffre nelle retrovie, chi avrebbe voluto dominare (Roma) sbuffa e arranca. Sino a ieri sera in testa alla classifica c’era la squadra che aveva investito un bilancio intero su tre medianacci spaccagambe e per la quale, per il solo fatto che aveva vinto 5 partite per 1 a 0, si era ritenuto opportuno scomodare irriverenti confronti con i medesimi risultati ottenuti a suo tempo dal Don Fabio da Pieris. Nulla di più falso. Le squadre di Capello volevano l’1 a 0. Quella di cui stiamo parlando gli 1 a 0 li…

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